R: R: Contributo alla traduzione

Federico Nebiacolombo federico.nebiacolombo at softeco.it
Mon Oct 30 07:21:53 CST 2006


Riguardo il contributo per "LETTERE ACCENTATE E GRAMMATICA ITALIANA"
chiaramente è incompleto per cio' che riguarda i dettagli delle forme d'onda 
digitali che passano nel collegamento tastiera-controller sulla motherboard!

Voglio pensare che sia stato uno scherzo, se vuoi contribuire sul serio è consigliabile
scrivere al proposito poche semplici righe (1) che permettano a chi le legge il file 
HowTo-Translate, quale aspetto si sta affrontando e definendo.

buona giornata
Nebiac

(1) Vedi mia mail delle 9.21


> -----Messaggio originale-----
> Da: svn-it-bounces at red-bean.com [mailto:svn-it-bounces at red-bean.com]Per
> conto di Alessandro Rossini
> Inviato: Monday, October 30, 2006 13:37
> A: svn-it at red-bean.com
> Oggetto: Re: R: Contributo alla traduzione
> 
> 
> On Monday 30 October 2006 09:19, Federico Nebiacolombo wrote:
> > Ciao Alessandro,
> >                per iniziare sarebbe utile una semplice e breve 
> descrizione
> > riguardo
> > le lettere accenatate italiane da vedere insieme sulla lista ed 
> integrare a
> > stretto giro (venerdi'?)
> > nel file HowTo-Transalte.txt.
> > Intendo una cosa del tipo:
> 
> Fare un elenco di parole per cui è richiesto l'uso di accento 
> acuto anziché 
> grave mi sembra un po' eccessivo, perché una lista completa di tutte le 
> parole che terminino in "é" potrebbe essere lunghissima ed in ogni caso 
> incompleta.
> Dal mio punto di vista inoltre, chi prende in mano la traduzione 
> di un testo 
> dall'inglese all'italiano si presuppone che abbia una opportuna 
> conoscenza 
> quantomeno della grammatica italiana, in questo file ci si 
> dovrebbe quindi 
> limitare a mettere in evidenza quella che è una problematica 
> ricorrente, per 
> una trattazione più esaustiva è meglio rimandare ad altre sedi 
> più consone.
> In ogni caso ho scritto la seguente spiegazione che se accettata inserirò 
> prontamente nel file, che tra l'altro ho già provveduto a 
> ripulire dall'uso 
> degli apostrofi (il mio primo commit su questo progetto ;)).
> 
> LETTERE ACCENTATE E GRAMMATICA ITALIANA
> 
> La scelta di sostituire le lettere accentate con una combinazione di due 
> caratteri semplici contigui nasce dal fatto che tutte le lettere 
> dotate di 
> segni diacritici (accenti, dieresi, cediglia, ecc.) non rientrano nel 
> set-base di caratteri alfanumerici, cioè nei 128 caratteri che, 
> secondo il 
> primo standard ASCII, sono decodificati correttamente da ogni computer.
> Per non incorrere nei citati problemi di decodifica, chi comunica 
> abitualmente 
> attraverso il computer evita quanto più possibile l'uso dei 
> caratteri estesi: 
> nel caso dell'italiano, le lettere accentate vengono sostituite dalla 
> combinazione della lettera semplice corrispondente seguita da un 
> apice. Tutto 
> questo paradossalmente anche ora che lo standard UTF-8, da tempo 
> supportato 
> dalla quasi totalità di piattaforme e sistemi operativi, codifica 
> perfettamente i caratteri di tutte le lingue ufficiali al mondo.
> Ovviamente, quanto finora detto si applica alla comunicazione via 
> computer. 
> Nell'ambito telematico, quindi, esiste una valida giustificazione 
> a questo 
> uso; più preoccupante è l'attuale tendenza a sostituire i 
> caratteri accentati 
> con il digramma lettera+apostrofo in qualsiasi tipo di testo, sia per 
> interferenza con le scritture informatiche che per manifesta 
> pigrizia, visto 
> che le minuscole accentate dell'italiano in realtà sono tutte 
> presenti sulla 
> tastiera. Caso a parte è quello di chi, come spesso accade fra i 
> programmatori, preferisce usare il layout di tastiera inglese al 
> prezzo di un 
> uso improprio della propria lingua.
> Se ancora per le lettere minuscole ci sono eccezioni, le lettere 
> maiuscole 
> sono scritte così nella quasi totalità dei casi. Il motivo di 
> tale grafia è 
> dato dal fatto che in molti casi non si conosce la combinazione 
> di tasti per 
> le maiuscole accentate: le normali tastiere con layout italiano, 
> infatti, non 
> contengono tali tasti, e ad esempio su sistemi operativi 
> Microsoft Windows i 
> caratteri vanno composti tenendo premuto il tasto ALT e digitando il 
> corrispondente codice ASCII (per esempio, "È" si compone digitando la 
> sequenza ALT+212).
> Nel circolo vizioso che si produce, da una parte si perde la capacità di 
> distinguere tra accento grave e acuto (ed ecco un fiorire di 
> "perchè, poichè, 
> affinchè") e apostrofo (e così si trova talvolta scritto "pò") , e 
> dall'altra, per dissimulare tale incertezza, si aboliscono da 
> qualsiasi testo 
> le situazioni problematiche.
> Bisognerebbe ricordarsi che questo peculiare costume linguistico ha una 
> ragione di esistere solo in un suo contesto specifico: se 
> esportato da tale 
> contesto, non diventa altro che una marca di pressappochismo.
> Si raccomanda quindi di rispettare in maniera scrupolosa la grammatica 
> italiana, se si è in dubbio si consiglia di consultare la ottima 
> sezione di 
> consulenza linguistica dell'Accademia della Crusca, da cui è 
> presa parte di 
> questa precisazione: http://www.accademiadellacrusca.it/clic.shtml.
> Come vademecum si raccomanda di evitare i seguenti errori:
> l'uso di "perche' o perchè, poiche' o poichè, affinche' o affinchè..." al 
> posto di "perché, poiché, affinché..."
> l'uso di "E'" al posto di "È"
> 
> Fatemi sapere che ne pensate.
> -- 
> Alessandro 'Aronnax' Rossini
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